Acciaio

 

 
 
 
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Il materiale

Acciaio inox o acciaio inossidabile è il nome dato correntemente agli acciai ad alto tenore di cromo, per la loro proprietà di non arrugginire se esposti all’aria e all’acqua: il cromo, ossidandosi a contatto con l’ossigeno, si trasforma in ossido di cromo (CrO2) che aderisce al pezzo, impedendone un’ulteriore ossidazione (tale fenomeno è noto come passivazione). Sono una classe estremamente importante di acciai, usata per gli scopi più disparati: a partire dalla loro scoperta nel 1913 e grazie soprattutto ai successivi progressi della metallurgia fra gli anni ’40 e ’60, hanno ampliato il loro sviluppo e le loro applicazioni; tuttora vengono perfezionati e adattati alle richieste dei vari settori industriali, come il petrolifero/petrolchimico, minerario, energetico, nucleare ed alimentare.

Le applicazioni

Per le applicazioni meno severe si possono usare acciai al solo carbonio, altrimenti è necessario aggiungere elementi leganti per aumentare la durezza.
Carbonio: una concentrazione dello 0,6% potrebbe già offrire la massima durezza, tuttavia parte del carbonio si combina con altri elementi presenti e quindi può essere necessario aumentarne il contenuto.
Manganese: ha azione disossidante, migliora la temprabilità e facilita la formazione di carburi .
Silicio: ha azione disossidante, aumenta la resistenza all’ ossidazione .
Cromo: aumenta la temprabilità, stabilizza i carburi.
Vanadio: previene l’ingrossamento del grano, utile per avere durezza ad alta temperatura.
Tungsteno e molibdeno: utili per la resistenza all’ usura alle alte temperature.